Un’opera eterna

Pensieri, parole ed idee da vivere

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Eterno è qualcosa che cambia pur rimando uguale

Eterno è qualcosa che non mostra i segni del tempo

Eterno è qualcosa di irripetibile eppure presente ovunque

Ci sono opere d’arte bellissime, suggestive, intriganti e ce ne sono altre, poche, eterne, capaci di sfidare il tempo e lo spazio in un eterno presente che lascia stupiti chi le osserva.

Il busto angioino di San Gennaro, custodito nel Museo del Tesoro a Napoli, è una di queste. Realizzato su commissione di Carlo II nel 1305 dagli orafi provenzali della corte angioina, secondo una storia che non trova riscontri documentali, il busto ha un volto straordinario che cambia espressione e aspetto a seconda di come lo si guarda. E, soprattutto, visto in primo piano, così come può essere ammirato in questa foto, diventa giovane, moderno ed immortale come si conviene ad una divinità.

Il volto in argento e oro è levigato e morbido al tempo stesso, un blocco unico lavorato senza tagli o aggiunte che, a detta di grandi maestri orafi, è impensabile di poter replicare a mano libera oggi. Eppure è stato fatto a mano, così dice la storia, anche se di bellezze simili nelle opere medioevali non c’è n’è.

A guardarlo negli occhi ci si sente scoperti, come se potesse leggerci l’anima, come se fosse uno specchio di ciò che siamo, antico e moderno, eterno.

Non è un’opera da vedere, ma un’esperienza da vivere!

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