pubblichiamo l’esperienza di Optiké raccontata da Sidney
Non me lo aspettavo.
Non pensavo che un museo potesse essere una sorta di meravigliosa rappresentazione di quel mondo dimenticato, molto sapientemente occultato nell’angolo più remoto del mio cuore.
La musica si è fusa con parole della nostra guida speciale portandomi nella mia personale “camera delle meraviglie”, con immagini, idee e sogni di artisti e pensatori, con le opere che mi circondavano tutto questo è servito per aprire i casseti nell’archivio della mia memoria facendo riaffiorare sensazioni, ricordi e pensieri che non ricordavo, o sui quali non avevo riflettuto.
Ma non i sogni. Ho difficoltà a “sognare” e forse, anche da bambina, non ho mai sognato. O non lo ricordo. Ma qualcosa si è mosso in me, qualcosa che mi ha lasciato la sensazione di un movimento, indefinito ma piacevole, che mi ha fatto venire la voglia di ripetere l’esperienza. Magari sugli altri temi.
Grazie ArtDalb!
