Diana cresce in un mondo popolato di astri, arte, cultura e personaggi non convenzionali che le hanno insegnato a vedere la realtà con altri occhi.

La scintilla creativa è scoccata agli inizi degli anni ’80 quando con Toni Di Pace, grande Art Director, è cominciata l’avventura di NapoliCity, primo magazine nazionalpartenopeo che ha rotto tutti gli schemi dei periodici italiani per innovare l’editoria con un taglio stile Andy Wharol. Un grande successo di cui ha parlato tutta l’Europa.

Quello è stato il trampolino di lancio nel mondo della pubblicità, del marketing e degli eventi piccoli e grandi e che le ha fatto scoprire la forza dirompente della creatività, vera magia che rende possibile l’impossibile, contamina e unisce mondi apparentemente diversi, genera emozioni e relazioni.

E proprio nelle relazioni tra il marketing culturale, le arti, la creatività e la formazione, campo nel quale vive parallelamente da oltre 20 anni, ha trovato la quadratura del suo cerchio progettando esperienze e percorsi d’arte innovativi che emozionano e incantano valorizzando sia le persone, sia i luoghi ed i musei